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Farmacie e parere dell’ordine dei farmacisti

Quando é obbligatorio richiedere un parere all’ordine dei farmacisti?

Che valore ha il parere dell’ordine dei farmacisti?

Occorre il parere dell’ordine dei farmacisti perché un Comune possa esercitare la prelazione di una farmacia?

Ci viene chiesto di illustrare quando e se il parere dell’ordine dei farmacisti sia necessario per l’apertura di una Farmacia.


Sgombriamo il campo da dubbi, in caso di esercizio del diritto di prelazione per un Comune non è necessario il parere dell’Ordine dei Farmacisti per esercitare il diritto di prelazione sull’apertura di una farmacia.

Il diritto di prelazione da parte del Comune, previsto dall’art. 12 della Legge n. 475/1968, modificata dalla Legge n. 27/2012, è una facoltà che consente al Comune di gestire direttamente una farmacia, invece di concedere l’autorizzazione a un privato.


Tuttavia, l’esercizio di questo diritto deve seguire un iter regolamentato, che include:


1. Delibera del Consiglio Comunale:


Il Comune deve deliberare formalmente la volontà di esercitare la prelazione. Questa decisione deve essere motivata, ad esempio per garantire un servizio essenziale ai cittadini.


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2. Richiesta di autorizzazione regionale: Dopo aver deliberato, il Comune deve richiedere l’autorizzazione alla Regione competente.


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L’Ordine dei Farmacisti può eventualmente essere consultato per questioni legate al servizio farmaceutico, ma il parere non è vincolante né obbligatorio per l’esercizio del diritto di prelazione.


Quando é necessario il parere dell’ordine dei farmacisti per la farmacia
Quando é necessario il parere dell’ordine dei farmacisti per la farmacia

Il parere dell’Ordine dei Farmacisti è invece obbligatorio in alcune fasi specifiche del procedimento di pianificazione e apertura di nuove farmacie, secondo la normativa vigente. Ecco i principali casi:


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1. Pianificazione della Pianta Organica delle Farmacie


Normativa di riferimento: Art. 2 della Legge n. 475/1968.


• Ogni Comune è tenuto a predisporre e aggiornare la pianta organica delle farmacie, che definisce la distribuzione territoriale delle farmacie in base al numero di abitanti e alle esigenze del servizio farmaceutico.


Parere dell’Ordine: In questa fase, il parere dell’Ordine dei Farmacisti è obbligatorio ma non vincolante. Viene richiesto per garantire una corretta distribuzione del servizio farmaceutico sul territorio.


2. Revisione della Pianta Organica

• Quando un Comune decide di modificare la pianta organica delle farmacie, ad esempio per istituire una nuova sede farmaceutica, deve acquisire il parere dell’Ordine dei Farmacisti. Anche in questo caso, il parere è obbligatorio ma non vincolante.


3. Apertura di una Farmacia Comunale

• Se il Comune esercita il diritto di prelazione per la gestione diretta di una nuova farmacia, il parere dell’Ordine dei Farmacisti può essere richiesto per valutazioni generali, soprattutto nel contesto della pianta organica.


4. Autorizzazione Regionale

• La Regione può chiedere il parere dell’Ordine in caso di dispute o valutazioni legate al rilascio delle autorizzazioni per nuove aperture o trasferimenti di farmacie, anche se non è sempre obbligatorio.


In sintesi, il parere dell’Ordine è particolarmente rilevante nella fase di pianificazione e distribuzione delle farmacie sul territorio, garantendo che il servizio farmaceutico soddisfi i bisogni della popolazione in modo equo e razionale.




Studio Legale Angelini Lucarelli

Avv Aldo Lucarelli

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